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05-07-2006

 
 

 

 
Il Vangelo di Tommaso θ il libro divorato da Giovanni

 
Nell'apocalisse si parla di un libro che viene divorato da Giovanni, io credo che quel libro sia il Vangelo di Tommaso, riporto di seguito il brano

Apocalisse 10:8-15 "E la voce che io avea udita dal cielo parlò di nuovo meco, e disse: Va', prendi il libretto aperto, che è in mano dell'angelo, che sta in sul mare, e in su la terra. 9 Ed io andai a quell'angelo, dicendogli: Dammi il libretto. Ed egli mi disse: Prendilo, e divoralo; ed esso ti recherà amaritudine al ventre; ma nella tua bocca sarà dolce come miele. 10 Ed io presi il libretto di mano dell'angelo, e lo divorai; e mi fu dolce in bocca, come miele; ma, quando l'ebbi divorato, il mio ventre sentì amaritudine. "

Qual è la prova che il libro ingoiato da Giovanni sia il Vangelo di Tommaso? Si può apprendere rileggendo molte volte o ancora meglio imparando il Vangelo di Tommaso a memoria, se anche tu lo ingoiassi lo sentiresti dolce al palato, piacevole inizialmente ma quando l'avrai fatto tuo ti rivelerà delle cose segrete che provocheranno amarezza dentro di te.

 
Tratto da www.vangeloditommaso.it - Carmelo Renda
   
17-07-2006

 
 

 

 
Apocalisse ed Ezechiele annunciano lo stesso evento ?

 
Spesso si sente dire che il vecchio testamento sia stato superato dal nuovo, basandosi su questo principio frequentemente si è invitati ad iniziare la lettura della bibbia dal nuovo testamento. Ma qualche dubbio che il vecchio sia superato inizia a sorgere facendo un confronto tra due libri profetici del nuovo e del vecchio testamento: Apocalisse ed Ezechiele, sono forse ammonimenti e rivelazioni dello stesso evento che l'uomo ancora attende?

Riporto di seguito alcune similitudine tra Apocalisse ed Ezechiele

1)Entrambi gli autori dei libri scrivono delle loro visione divine è il luogo dove le hanno ricevute.

Apocalisse 1:9-10
9 IO Giovanni, che son vostro fratello, ed insieme compagno nell'afflizione, e nel regno, e nella sofferenza di Cristo Gesù, era nell'isola chiamata Patmo, per la parola di Dio, e per la testimonianza di Gesù Cristo. 10 Io era in ispirito nel giorno della Domenica; e udii dietro a me una gran voce, come d'una tromba, che diceva:

Ezechiele 1:1
1:1 OR avvenne, nell'anno trentesimo, nel quinto giorno del quarto mese, che essendo io sopra il fiume Chebar, fra quelli ch'erano stati menati in cattività, i cieli furono aperti, ed io vidi delle visioni di Dio.

Fin qui nulla che possa indurci a pensare che le due profezie annunciano lo stesso evento.

2)All'inizio del libro entrambi i profeti descrivono la visione di quattro creature viventi.

Apocalisse: 4:6-11
6 E davanti al trono v'era come un mare di vetro, simile a cristallo. E quivi in mezzo, ove era il trono, e d'intorno ad esso, v'erano quattro animali, pieni d'occhi, davanti e dietro. 7 E il primo animale era simile ad un leone, e il secondo animale simile ad un vitello, e il terzo animale avea la faccia come un uomo, e il quarto animale era simile ad un'aquila volante.
8 E i quattro animali aveano per uno sei ale d'intorno, e dentro erano pieni d'occhi; e non restano mai, nè giorno, nè notte, di dire: Santo, Santo, Santo è il Signore Iddio, l'Onnipotente che era, che è, che ha da venire! 9 E quando gli animali rendevano gloria, ed onore, e grazie, a colui che sedeva in sul trono, a colui che vive nei secoli de' secoli; 10 i ventiquattro vecchi si gettavano giù davanti a colui che sedeva in sul trono, e adoravan colui che vive ne' secoli de' secoli; e gettavano le lor corone davanti al trono, dicendo: 11 Degno sei, o Signore e Iddio nostro, o Santo, di ricever la gloria, l'onore, e la potenza; perciocchè tu hai create tutte le cose, e per la tua volontà sono, e sono state create.

Ezechiele 1:5-26
5 Di mezzo di quello ancora appariva la sembianza di quattro animali. E tale era la lor forma: aveano sembianza d'uomini; 6 ed aveano ciascuno quattro facce, e quattro ali. 7 Ed i lor piedi eran diritti, e la pianta de' lor piedi era come la pianta del piè d'un vitello; ed erano sfavillanti, quale è il colore del rame forbito. 8 Ed aveano delle mani d'uomo di sotto alle loro ali, ne' quattro lor lati; e tutti e quattro aveano le lor facce, e le loro ali. 9 Le loro ali si accompagnavano l'una l'altra; essi non si volgevano camminando; ciascuno camminava diritto davanti a sè. 10 Ora, quant'è alla sembianza delle lor facce, tutti e quattro aveano una faccia d'uomo, ed una faccia di leone, a destra; parimente tutti e quattro aveano una faccia di bue, e una faccia d'aquila, a sinistra. 11 E le lor facce, e le loro ali, erano divise di sopra; ciascuno avea due ali che si accompagnavano l'una l'altra, e due altre che coprivano i lor corpi. 12 E ciascun d'essi camminava diritto davanti a sè; camminavano dovunque lo spirito si moveva; mentre camminavano, non si volgevano qua e là. 13 E quant'è alla sembianza degli animali, il loro aspetto somigliava delle brace di fuoco; ardevano in vista, come fiaccole; quel fuoco andava attorno per mezzo gli animali, dava uno splendore, e del fuoco usciva un folgore. 14 E gli animali correvano, e ritornavano, come un folgore in vista.
15 E, come io ebbi veduti gli animali, ecco una ruota in terra, presso a ciascun animale, dalle quattro lor facce. 16 L'aspetto delle ruote, e il lor lavoro, era simile al color d'un grisolito; e tutte e quattro aveano una medesima sembianza; e il loro aspetto, e il lor lavoro era come se una ruota fosse stata in mezzo di un'altra ruota. 17 Quando si movevano, si movevano tutte e quattro, ciascuna dal suo lato; elleno non si volgevano qua e là, movendosi. 18 E quant'è a' lor cerchi, erano alti spaventevolmente; e tutti e quattro erano pieni d'occhi d'ogn'intorno. 19 E quando gli animali camminavano, le ruote si movevano allato a loro; e quando gli animali si alzavano da terra, le ruote parimente si alzavano. 20 Dovunque lo spirito si moveva, si movevano anch'essi; e le ruote si alzavano allato a quelli; perciocchè lo spirito degli animali era nelle ruote. 21 Quando quelli camminavano, le ruote altresì si movevano; quando quelli si fermavano, le ruote altresì si fermavano; e quando si alzavano da terra, le ruote altresì si alzavano da terra, allato ad essi; perciocchè lo spirito degli animali era nelle ruote. 22 E la sembianza di ciò ch'era di sopra alle teste degli animali era d'una distesa del cielo, simile a cristallo in vista, molto spaventevole; ed era distesa di sopra alle lor teste. 23 E sotto alla distesa erano le loro ali diritte, l'una di rincontro all'altra; ciascuno ne avea due altre che gli coprivano il corpo. 24 Ed io udii il suono delle loro ali, mentre camminavano; ed era simile al suono di grandi acque, alla voce dell'Onnipotente; la voce della lor favella era come il romore di un campo; quando si fermavano, bassavano le loro ali; 25 e quando si fermavano, e bassavano le loro ali, vi era una voce, che veniva d'in su la distesa, ch'era sopra le lor teste.
26 E di sopra alla distesa, ch'era sopra le lor teste, vi era la sembianza di un trono, simile in vista ad una pietra di zaffiro, e in su la sembianza del trono vi era una sembianza come della figura di un uomo che sedeva sopra esso.

Da notare che entrambe le creature sia in Apocalisse che in Ezechiele si trovano vicino al trono, Apocalisse: 6 E davanti al trono v'era come un mare di vetro, simile a cristallo. E quivi in mezzo, ove era il trono, e d'intorno ad esso, v'erano quattro animali, pieni d'occhi, davanti e dietro. Ezechiele : 26 E di sopra alla distesa, ch'era sopra le lor teste, vi era la sembianza di un trono, simile in vista ad una pietra di zaffiro, e in su la sembianza del trono vi era una sembianza come della figura di un uomo che sedeva sopra esso.

3)Giovanni ed Ezechiele hanno la visione di un libro e di un rotolo scritto di dentro e di fuori

Apocalisse 5:1
5 Poi io vidi nella man destra di colui che sedeva in sul trono un libro scritto dentro e di fuori, suggellato con sette suggelli.

Ezechiele: 2:9-10
9 Ed io riguardai, ed ecco una mano, ch'era mandata a me; ed ecco, in essa vi era il rotolo di un libro. 10 E quella lo spiegò in mia presenza; ed esso era scritto dentro, e di fuori; e in esso erano scritti lamenti, e rammarichii e guai.

4) Giovanni ed Ezechiele hanno la visione della nuova Gerusalemme

Apocalisse 21, 22:1-51 POI vidi nuovo cielo, e nuova terra; perciocchè il primo cielo, e la prima terra erano passati, e il mare non era più. 2 Ed io Giovanni vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, che scendeva dal cielo, d'appresso a Dio, acconcia come una sposa, adorna per il suo sposo. 3 Ed io udii una gran voce dal cielo, che diceva: Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini, ed egli abiterà con loro; ed essi saranno suo popolo, e Iddio stesso sarà con essi Iddio loro; 4 ed asciugherà ogni lagrima dagli occhi loro, e la morte non sarà più; parimente non vi sarà più cordoglio nè grido, nè travaglio; perciocchè le cose di prima sono passate. 5 E colui che sedeva in sul trono disse: Ecco, io fo ogni cosa nuova. Poi mi disse: Scrivi; perciocchè queste parole son veraci e fedeli. 6 Poi mi disse: È fatto. Io son l'Alfa e l'Omega; il principio e la fine; a chi ha sete io darò in dono della fonte dell'acqua della vita. 7 Chi vince, erederà queste cose; ed io gli sarò Dio, ed egli mi sarà figliuolo. 8 Ma, quant'è a' codardi, ed agl'increduli, ed a' peccatori, ed agli abbominevoli, ed a' micidiali, ed a' fornicatori, ed a' maliosi, ed agli idolatri, ed a tutti i mendaci, la parte loro sarà nello stagno ardente di fuoco, e di zolfo, che è la morte seconda.
9 ALLORA venne uno de' sette angeli, che aveano le sette coppe piene delle sette ultime piaghe; e parlò meco, dicendo: Vieni, io ti mostrerò la sposa, la moglie dell'Agnello. 10 Ed egli mi trasportò in ispirito sopra un grande ed alto monte; e mi mostrò la gran città, la santa Gerusalemme, che scendeva dal cielo, d'appresso a Dio; 11 che avea la gloria di Dio; e il suo luminare era simile ad una pietra preziosissima, a guisa d'una pietra di diaspro trasparente come cristallo. 12 Ed avea un grande ed alto muro; ed avea dodici porte, e in su le porte dodici angeli, e de' nomi scritti di sopra, che sono i nomi delle dodici tribù dei figliuoli d'Israele. 13 Dall'Oriente v'erano tre porte, dal Settentrione tre porte, dal Mezzodì tre porte, e dall'Occidente tre porte. 14 E il muro della città avea dodici fondamenti, e sopra quelli erano i dodici nomi de' dodici apostoli dell'Agnello. 15 E colui che parlava meco avea una canna d'oro, da misurar la città, e le sue porte, e il suo muro. 16 E la città era di figura quadrangolare, e la sua lunghezza era uguale alla larghezza; ed egli misurò la città con quella canna, ed era di dodicimila stadi; la lunghezza, la larghezza, e l'altezza sua erano uguali. 17 Misurò ancora il muro d'essa; ed era di cenquarantaquattro cubiti, a misura di uomo, che era quella dell'angelo. 18 E la fabbrica del suo muro era di diaspro; e la città era d'oro puro, simile a vetro puro. 19 E i fondamenti del muro della città erano adorni d'ogni pietra preziosa; il primo fondamento era di diaspro, il secondo di zaffiro, il terzo di calcedonio, il quarto di smeraldo, 20 il quinto di sardonico, il sesto di sardio, il settimo di grisolito, l'ottavo di berillo, il nono di topazio, il decimo di crisopraso, l'undecimo di giacinto, il duodecimo di ametisto. 21 E le dodici porte erano di dodici perle; ciascuna delle porte era d'una perla; e la piazza della città era d'oro puro, a guisa di vetro trasparente. 22 Ed io non vidi in essa alcun tempio; poichè il Signore Iddio onnipotente, e l'Agnello, è il tempio di essa. 23 E la città non ha bisogno del sole, nè della luna, acciocchè risplendano in lei; perciocchè la gloria di Dio l'illumina e l'Agnello è il suo luminare. 24 E le genti cammineranno al lume di essa; e i re della terra porteranno la gloria, e l'onor loro in lei. 25 E le porte d'essa non saranno giammai serrate di giorno, perciocchè ivi non sarà notte alcuna. 26 E in lei si porterà la gloria, e l'onor delle genti. 27 E niente d'immondo, o che commetta abbominazione, o falsità, entrerà in lei; ma sol quelli che sono scritti nel libro della vita dell'Agnello.

22:1 Poi egli mi mostrò un fiume puro d'acqua di vita, chiaro come cristallo, il qual procedeva dal trono di Dio, e dell'Agnello. 2 In mezzo della piazza della città, e del fiume, corrente di qua e di là, v'era l'albero della vita, che fa dodici frutti, rendendo il suo frutto per ciascun mese; e le frondi dell'albero sono per la guarigione delle genti. 3 E quivi non sarà alcuna esecrazione; e in essa sarà il trono di Dio e dell'Agnello; 4 e i suoi servitori gli serviranno; e vedranno la sua faccia, e il suo nome sarà sopra le lor fronti. 5 E quivi non sarà notte alcuna; e non avranno bisogno di lampana, nè di luce di sole; perciocchè il Signore Iddio li illuminerà, ed essi regneranno ne' secoli de' secoli.Ezechiele: 40
1 NELL'anno venticinquesimo della nostra cattività, nel principio dell'anno, nel decimo giorno del mese, nell'anno quartodecimo da che la città fu percossa; in quell'istesso giorno la mano del Signore fu sopra me, ed egli mi menò là. 2 Egli mi menò nel paese d'Israele, in visioni di Dio; e mi posò sopra un monte altissimo, sopra il quale, dal Mezzodì, vi era come un edificio di città. 3 E come egli mi ebbe menato là, ecco un uomo, il cui sembiante pareva di rame, ed avea in mano un fil di lino, ed una canna da misurare; ed egli stava in piè in su la porta. 4 E quell'uomo parlò a me, dicendo: Figliuol d'uomo, riguarda con gli occhi, ed ascolta con le orecchie, e pon mente a tutte le cose che io ti mostro; perciocchè tu sei stato menato qua, per fartele vedere; fa' assapere alla casa d'Israele tutte le cose che tu vedi.
5 Or ecco un muro di fuori della casa d'ogn'intorno. E quell'uomo, avendo in mano una canna da misurare, di sei cubiti e d'un palmo, misurò la larghezza di quell'edificio, ed era d'una canna; e l'altezza, ed era parimente di una canna. 6 Poi venne ad una porta che guardava verso il Levante, e salì per li gradi di essa, e misurò l'un degli stipiti della porta, ed era d'una canna di larghezza; poi l'altro, ed era parimente d'una canna di larghezza. 7 Poi misurò le logge, e ciascuna d'esse era d'una canna di lunghezza, e d'una canna di larghezza; e fra l'una loggia e l'altra vi era lo spazio di cinque cubiti; poi misurò il limitar della porta d'appresso al portale della casa di dentro, ed era d'una canna. 8 Poi egli misurò il portale della porta di dentro, ed era d'una canna. 9 Poi misurò ancora il portale della porta, ed era d'otto cubiti; e le sue fronti, ed erano di due cubiti; e l'antiporto della porta era indentro. 10 E le logge della porta, verso il Levante, erano tre di qua, e tre di là; tutte e tre erano d'una medesima misura; parimente d'una stessa misura erano le fronti di qua, e di là. 11 Poi egli misurò la larghezza del vano della porta, ed era di dieci cubiti; e la lunghezza della porta, ed era di tredici cubiti. 12 E vi era una chiusura davanti alle logge, d'un cubito; e parimente una chiusura d'un cubito dall'altro lato; ed ogni loggia avea sei cubiti di qua, e sei di là. 13 Poi egli misurò la porta, dal tetto d'una delle logge a quel dell'altra opposta; e vi era la larghezza di venticinque cubiti; gli usci di quelle essendo l'uno dirincontro all'altro. 14 Poi impiegò in pilastrate sessanta cubiti; e la porta d'ogn'intorno era al pari d'una delle pilastrate del cortile. 15 E dalla facciata anteriore della porta fino alla facciata del portale della porta di dentro, vi erano cinquanta cubiti. 16 E vi erano delle finestre fatte a cancelli nelle logge, e ne' loro archi di dentro della porta d'ogn'intorno; e così era in tutti i corridori delle porte; vi erano delle finestre indentro, d'ogn'intorno; e delle palme alle fronti. 17 Poi egli mi menò nel cortile di fuori; ed ecco delle camere, ed un lastrico lavorato d'ogn'intorno del cortile; di sopra a quel lastrico vi erano trenta camere. 18 E quel lastrico, ch'era allato alle porte, al pari della lunghezza d'esse, era il suolo da basso. 19 Poi egli misurò uno spazio, dalla facciata della porta di sotto, fino alla facciata di fuori del cortile di dentro, di larghezza di cento cubiti, verso l'Oriente, e verso il Settentrione. 20 Egli misurò eziandio la porta del cortile di fuori, la quale riguardava verso il Settentrione per la sua lunghezza, e per la sua larghezza; 21 e le sue logge, ch'erano tre di qua, e tre di là; egli misurò eziandio le sue fronti, e le sue pilastrate, ed esse erano della medesima misura di quelle della prima porta; misurò eziandio la lunghezza di questa porta, ed era di cinquanta cubiti; e la sua larghezza, ed era di venticinque cubiti. 22 Misurò eziandio le sue finestre, e i suoi archi, e le sue palme, ed erano secondo la misura della porta che riguardava verso il Levante, e si saliva ad essa per sette scaglioni; e gli archi di quella porta erano in faccia a quelli scaglioni. 23 E la porta del cortile di dentro era dirincontro all'altra porta del Settentrione, come dal lato del Levante; ed egli misurò da porta a porta, e vi erano cento cubiti. 24 Poi egli mi menò verso il Mezzodì; ed ecco una porta, che riguardava verso il Mezzodì; ed egli misurò le fronti, e le pilastrate di essa, ed erano secondo le misure precedenti. 25 E vi erano delle finestre in essa, e ne' suoi archi d'ogn'intorno, simili a quelle finestre precedenti; la lunghezza d'essa porta era di cinquanta cubiti, e la larghezza di venticinque cubiti. 26 E i suoi gradi erano di sette scaglioni, e i suoi archi erano in faccia a quelli; ella avea eziandio delle palme alle sue fronti, una di qua, ed un'altra di là di ciascuna di esse.
27 Vi era eziandio una porta nel cortile di dentro, che riguardava verso il Mezzodì; ed egli misurò da porta a porta, dal lato del Mezzodì, e vi erano cento cubiti. 28 Poi egli mi menò al cortile di dentro per la porta meridionale; ed egli misurò la porta meridionale, ed era secondo le misure precedenti. 29 E le sue logge, e le sue fronti, e le sue pilastrate, erano secondo quelle misure precedenti; e vi erano in essa, e ne' suoi archi, delle finestre d'ogn'intorno; la lunghezza d'essa porta era di cinquanta cubiti, e la larghezza di venticinque cubiti. 30 E le pilastrate d'ogn'intorno erano di venticinque cubiti di lunghezza, e di cinque cubiti di larghezza. 31 E i suoi archi riguardavano verso il cortile di fuori, e vi erano delle palme alle sue fronti; e i suoi gradi erano di otto scaglioni. 32 Poi egli mi menò nel cortile di dentro dal Levante, e misurò la porta; ed essa era secondo le misure precedenti. 33 E le sue logge, e le sue fronti, e le sue pilastrate, erano secondo quelle misure precedenti; e vi erano in essa e nelle sue pilastrate, d'ogn'intorno, delle finestre; la lunghezza d'essa porta era di cinquanta cubiti. 34 E i suoi archi riguardavano verso il cortile di fuori, e vi erano delle palme alle sue fronti, di qua, e di là; e i suoi gradi erano di otto scaglioni. 35 Poi egli mi menò alla porta settentrionale, e la misurò secondo quelle misure precedenti; 36 insieme con le sue logge, e le sue fronti, e le sue pilastrate; e vi erano delle finestre d'ogn'intorno; la lunghezza d'essa porta era di cinquanta cubiti, e la larghezza di cinquanta cubiti. 37 E le sue fronti riguardavano verso il cortile di fuori; e vi erano delle palme alle sue fronti di qua, e di là; e i suoi gradi erano di otto scaglioni. 38 E fra le pilastrate di quelle porte vi erano delle logge, co' loro usci; quivi si lavavano gli olocausti.
39 E presso al portale dell'una di quelle porte vi erano due tavole da un lato, e due dall'altro, da scannar sopra esse gli olocausti, e i sacrificii per lo peccato, e per la colpa. 40 E parimente dall'uno de' lati, di fuori della soglia dell'entrata dell'altra porta, cioè della settentrionale, vi erano due tavole; e dall'altro lato del portale di essa porta, due altre tavole. 41 Così vi erano quattro tavole di qua, e quattro di là, a' lati di ciascuna porta, che erano in tutto otto tavole, sopra le quali si scannavano i sacrificii. 42 E le quattro tavole, che erano per gli olocausti, erano di pietra pulita; la lunghezza di ciascuna era d'un cubito e mezzo, e la larghezza d'un cubito e mezzo; e l'altezza d'un cubito; e sopra quelle si riponevano gli strumenti, co' quali si scannavano gli olocausti ed i sacrificii. 43 Vi erano eziandio degli arpioni d'un palmo, messi per ordine d'ogn'intorno della casa; e sopra le tavola si metteva la carne delle offerte. 44 E di fuori della porta di dentro vi erano le camere de' cantori, nel cortile di dentro, le quali erano allato alla porta settentrionale; e le lor facce erano verso il Mezzodì. Ve n'era una allato della porta orientale, traendo verso il Settentrione. 45 E quell'uomo mi parlò, dicendo: Questa camera, che riguarda verso il Mezzodì, è per li sacerdoti che fanno l'ufficio della casa. 46 E quell'altra camera, che riguarda verso il Settentrione, è per li sacerdoti che fanno l'ufficio dell'altare. Essi sono i figliuoli di Sadoc, i quali, d'infra i figliuoli di Levi, si accostarono al Signore, per fare il suo servigio. 47 Poi misurò il cortile, ed era di cento cubiti di lunghezza, e di cento di larghezza, quadro; e l'altare era a diritto davanti alla casa. 48 Poi egli mi menò al portico della casa, e misurò gli stipiti del portico, ed erano di cinque cubiti di qua, e di cinque di là; poi la larghezza della porta, ed era di tre cubiti di qua, e di tre di là. 49 La lunghezza del portico era di venti cubiti, e la larghezza di undici cubiti, oltre allo spazio de' gradi, per li quali si saliva ad esso; e le colonne erano presso degli stipiti, l'una di qua, l'altra di là.

Note: un cubito equivale a 45 centimentri

 
Tratto da www.vangeloditommaso.it - Carmelo Renda
   
25-07-2006

 
 

 

 
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