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Lasciatemi dire...
| 04-01-2006 |
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La mongolfiera
Ho scelto il simbolo della mongolfiera
perchè la verità anche essendo unica, ai nostri occhi appare
mutabile, proprio come se stessimo osservando il mondo da una
mongolfiera, a bordo ci sono un uomo e una donna, stretti per la
mano, compiono un volo verso la verità.
Non scrivo pensando, lo scritto rimane e le parole volano.
Scrivo pensando, lo scritto rimane e il pensiero si evolve.
Scrivo pensando, lo scritto rimane e la volontà di Dio si compie.
Lo scritto rimane e la verità si avvicina.
Lo scritto rimane e gli errori si possono riparare.
Scrivo quel che penso ma dopo averlo scritto potrei non
condividerlo più.
Tratto da www.vangeloditommaso.it - Carmelo Renda |
| 05-01-2006 |
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Date a me quello che è mio
Giovedì 5 Gennaio 2006
Rifletto su una frase che è riportata sia dal Vangelo di Tommaso
che dai vangeli Canonici, la domanda che bisogna porsi è, la
differenza è lieve o abissale? La frase riportata nei vangeli
canonici dice così:
Matteo 22:17
17 Dicci dunque: Che te ne pare? È lecito, o no, pagare il
tributo a Cesare?» 18 Ma Gesù, conoscendo la loro malizia,
disse: «Perché mi tentate, ipocriti? 19 Mostratemi la moneta del
tributo». Ed essi gli porsero un denaro. 20 Ed egli domandò
loro: «Di chi è questa effigie e questa iscrizione?» 21 Gli
risposero: «Di Cesare». E Gesù disse loro: «Rendete dunque a
Cesare quello che è di Cesare, e a Dio quello che è di Dio». 22
Ed essi, udito ciò, si stupirono e, lasciatolo, se ne andarono.
Nel Vangelo di Tommaso dice:
100. Mostrarono a Gesù una moneta d'oro e gli dissero, "Gli
uomini dell'imperatore romano ci chiedono le tasse."
Lui disse loro, "Date all'imperatore quello che è
dell'imperatore, date a Dio quello che è di Dio, e date a me quel
che è mio."
La riflessione è questa, se la frase del Vangelo di Tommaso fosse
stata davvero pronunciata da Gesù e qualcuno volontariamente e
con malizia avesse eliminato la parte di frase di Gesù in cui
afferma " date a me quel che è mio " allora quella mano
ha commesso la riparabile ingiustizia di sottrarre al singolo
individuo la proprietà di cui solo lui è il legittimo
proprietario.
In altri termini la frase del Vangelo di Tommaso potrebbe avere il
senso, rispettà l'autorità dello stato, non sottrarti a quello
che è spirituale, non farti sottrarre ciò che ti appartiene.
In pratica se la frase che Gesù ha realmente pronunciato fosse
quella del Vangelo di Tommaso, avrebbe anche il senso di, "
riporta quello che ho detto e continua a pensarla come
credi". Nessuno può impedire l'individuo a dare tutto se
stesso, tutto ciò che gli appartiene alle autorità e a Dio.
Tratto da www.vangeloditommaso.it - Carmelo Renda |
| 06-01-2006 |
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Il silenzio di Dio
Il fabbro tira con il martello
sull'incudine,
il tempo che intercorre tra un colpo e l'altro
per modellare il ferro, viene percepito come silenzio di Dio.
Attendiamo il colpo ultimo, quello definitivo,
che Dio tira per ultimare la sua opera,
il Suo Regno.
Tratto da www.vangeloditommaso.it - Carmelo Renda |
| 09-01-2006 |
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Parola, cibo e riposo
La parola è sacra il cibo e il riposo
sono preziosi
Tratto da www.vangeloditommaso.it - Carmelo Renda |
| 10-01-2006 |
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Due detti
Ci sono due detti, quello del mondo
dice :"Si rispetta il cane per amore del padrone" il
secondo è di Gesù "Quelli che fanno il volere del Padre mio
sono i miei fratelli e mia madre. Sono quelli che entreranno nel
regno di mio Padre."
Il primo detto rispetta per gratitudine quello di Gesù non ha
intermediari
Tratto da www.vangeloditommaso.it - Carmelo Renda |
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